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Gli atti notarili


Notar Luparelli Giuseppe Antonio
16 novembre 1697 – carte 491v. – 492r.

Declaratio magistrorum pro piscina dei Ecc.mi D.ni Principis

Eodem die decimo sexto mensis novembris millesimo sexcentesimo nonagesimo septimo Messapia.
In pubblico testimonio constituiti Tomaso Pagliara di Lecce accasato in Brindisi; Mauro Capozza di Lequile Mastri fabricatori. Nicolantonio Simone di Bari commorante in Brindisi, e Leonardo Sergio di Brindisi Mastri di piscine, et anche fabricatori al presente tutti in questa terra di Mesagne, li quali non per forza, ma spontaneamente; e per ogni miglior via dichiarano e fanno fede con giuramento in presenza nostra, come ad istanza del magnifico Gio:Battista Mavaro sono tutti essi Mastri entrati dentro la Piscina vecchia d’oglio  dell’Ecc.mo Sig. Principe D. Carmine De Angelis, ch’è dentro il Palazzo, proprio a mano sinistra, quando entri la porta nelle piscine per vedere, e riconoscere se in detta Piscina vi fusse qualche rottura; o fissura; et havendola essi Mastri attentamente vista, e riconosciuta non vi pare essere rottura, o fissura alcuna, ma hanno visto, e trovato, che dentro detta Piscina vi è un dente fabricato, che vale per segno, ciò è che basso di detto dente deve arrivare l’oglio che ivi dentro si ripone, et appare, che quando è stata piena detta piscina d’oglio non solo hanno arrivato à basso di detto dente, seu segno fin dove doveva arrivare l’oglio, ma l’oglio, che s’è posto have avanzato un palmo, e mezzo quarto sopra del detto dente, seu segno, che doveva arrivare l’oglio; per lo chè l’oglio è arrivato al fabrico, che non è di marmo, ma di carparo, dove è l’appeso della lamia di detta piscina, onde da detto fabrico di carparo hà possuto fuggire l’oglio, e questa dichiarano essi Tomaso, Mauro, Nicolantonio e Leonardo essere la pura verità e così tutti essi Mastri ne hanno giurato avanti di noi tutti scripturj pei requientes […..]
Presentibus Judice Simeone Spada Regio ad contractus. Rev. D. Bartolomeo Dormio, Clerico Joanne Battista Verardi; et Michaelangelo Spoti de Messapia, et Joseph Cini de Litio ad presentibus in Messapia testibus.


Notar Luparelli Giuseppe Antonio
17 settembre 1698 – carte 399v. – 400r.

Declaratio Thoma Pagliara et Mauro Capozza fabricatori pro Piscina olii Ecc.mi D.ni Principis

Die decimo septimo mensis sptembris millesimo sexcentesimo nonagesimo ottavo Messapia.
In nostra presentia constituiti Thoma Pagliara de Litio Brundisij uxoratus; et Maurus Capozza Lequilarum magistri fabricatores ad presentim in Messapia commorantes.
Qui spontaneamente asservarant coram nobis […..] Magistros Thoma, et Maurus hodiè presenti die […], seu fidem, cum propriis manibus sub scriptam animo illam utpote veridicam verificandi et juramento, qu(a)e fuit et est tenoris seguentis.
Si fa piena, ed indubitata fide per noi sottoscritti Tomaso Pagliara di Lecce accasato in Brindisi, e Mauro Capozza di Lequile mastri fabricatori al presente in Mesagne, etiam cum juramento, […..] bisognasse come nell’anno passato entrammo nella piscina dell’oglio dell’Eccellentissimo Sig. Principe di questa terra, che è sotto il Palazzo di detto Ecc.mo Sig. Principe, e proprio a mano sinistra, quando si entri la porta nelle piscine, et osservando se vi fusse rottura alcuna non vi ritrovò rottura, o fissura alcuna, ma solamente dentro detta piscina vi è un dente fabricato, quale dente stà falsamente posto, e fabricato, mentre sta fabricato nel fabrico di carparo, dove è l’appeso della lamia di detta piscina, e doveva stare fabricato un palmo, e mezzo quarto più basso, dove è il fabrico di marmo per conservare, tenere l’oglio, che vi si ripone, e perché osservammo, che quando era stata piena detta piscina era arrivato l’oglio sopra detto dente per parervi lo segno perciò si può pensare, che l’oglio sia fuggito, o che se l’habbia sucato, seu bevuto detto fabrico di carparo, che non s’andò marmo non l’habbia potuto tenere, onde io predetto mastro Mauro in quest’anno passato, che s’è piena detta piscina d’oglio per evitare detto danno poteva invedere di fuggire o perdersi l’oglio s’è riposta, non lo fatto arrivare l’oglio sino al detto dente, ma un palmo, e mezzo quarto più basso di detto dente che così l’oglio sta sino al fabrico di marmo e vi si può conservare non havendolo fatto arrivare sino al fabrico di carparo, che è più basso di detto dente e questa dichiarano esser la verità, et in fede habbiamo sotto la presente dichiarazione per proprie mani in Mesagne lì 17 settembre 1698.
Io m. Tomaso Pagliara affirmo ut supra. Io m. Mauro Capozza affirmo ut supra. [….]
Presentibus Judice Simeone Spada Regio ad contractus, clericus Jacopo Antonio Martucci, Francisco Spoti et Nicola ronzino di predetta terra Messapia testibus.


Archivio di Stato di Brindisi

Fondo notarile di Mesagne
Atto notar Giuseppe Antonio Luparelli: 10 maggio 1684 carte 90r. – 90v.

Die decima mensis Maj millesimo seicentesimo octuagesimo quarto Messapia.
In nostri pr(aese)ntia costituti magn(ifici) Franciscus Antonius de Virgilijs de Lateano (…) in Messapia com(m)orans vocatus pro causa infra(scri)pta; clericus Joseph Geofilo; Epiphanius Ferdinandi, et Fran(cis)cus Valentinus Rini Doctores Phisici de Messapia, qui no(n) in dolo sed omni meliori cura sponte cora(m) nobis fecerunt, et faciunt infra(scri)ptam declama(tio)nem, seu fidem cum juram(ent)o tenoris se(quen)ti:
Come essendono stati chiamati l’altro hieri otto del corrente mese di maggio dall’Ill(ustr)e S(igno)ra Pr(inci)pessa di Mesag(n)e D. Vittoria Capano l’hanno ritrovata in letto con febre con una flussione  nel petto e con difficoltà di respirare; onde da essi me(desimi) medici s’è proceduto dall’indicanti pr(ede)tti all’opportuni remedij, e dubitando di qualche malo apparato l’hanno ordinato alcuni preparati per procedere ad altri remedij più maggiori; tanto più, che hieri nove del corrente persistendo l’istessa febre si è scoperta una nova flussione nelle parti superiori della gola, quale hoggi anco preserva, per la qual causa per hora no(n) può viaggiare senza esporsi ad evidente pericolo della vita, et proi(n)de sic juraverunt (…).
De qua quidem declaratione, seu fide ut praedicitur facta dicti mag(nifi)ci medici ….. […..]
Presentibus Judice Simeone Spada de Messapia Regio ad contractus, Dom(inic)us Marseglia, Vito Spada, et Joseph Capodieci o(mni)bus de Messapia testibus.


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